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Zooantropologia Applicata 19 Settembre 2020

Il Gufo

I nostri laboratori

Ciao a tutti,

in occasione di questo periodo di Quarantena e non potendo proporre i nostri laboratori Zooantropologici presso il punto d’incontro a Castel Guelfo, lo facciamo a distanza , virtualmente, così da poter stimolare i nostri ragazzi anche in questo modo.

I laboratori di Zooantropologia hanno una struttura molto semplice, prevedono una attività pratica e divertente con l’utilizzo di materiale di riciclo, donano informazioni Etologiche sul mondo Animale e Naturale, e attraverso la zooantropologia favoriscono lo sviluppo del ragazzo che può immaginare, sognare, strutturare un sè e nuove consapevolezze attraverso il fascino della Natura e le leve di questa affascinante materia… rigorosamente GIOCANDO!!!

Come si fa

Materiali: un rotolo di carta igienica – fogli di carta bianchi – pastelli – forbici – colla.

A- piegare una estremità del rotolo di carta igienica, come rappresentato in figura, in modo da formare due “corni”, che rappresentano i ciuffi auricolari.

B- disegna la mascherina (disco facciale), gli occhi, il becco e dei tondini (che sarebbero le penne del petto) su un foglio di carta; poi colorali e ritagliali.

C– piega un foglio a metà e disegna un’ala, poi aiutati con la piega del foglio per ricalcare l’altra ala, in modo che siano simmetriche; poi colorale e ritagliale.

D– incolla sul rotolo di carta igienica la mascherina, gli occhi e il becco; poi incolla le penne del petto e infine le ali. Ed ecco pronto il tuo gufo!

Imparo

I Gufi sono predatori silenziosi, dotati di un udito e una vista straordinari; molte specie sono notturne, ma alcune, come il Grande Gufo Grigio, cacciano anche di giorno.
La vista dei Gufi è perfettamente adattata all’oscurità; nella retina (membrana interna del bulbo oculare che consente la vista) sono molto abbondanti i bastoncelli, cellule fotosensibili che consentono la visione con poca luce.
Hanno gli occhi posti nella parte anteriore del cranio che consentono una visione in 3D per meglio determinare le distanze.
I loro occhi non possono muoversi nell’orbita, sono fissi, ma grazie alla loro abilità di ruotare la testa di 270 gradi, riescono a guardare indietro senza spostare il corpo.
I Gufi hanno una straordinaria capacità uditiva legata ad alcune caratteristiche particolari: i dischi facciali possono essere più o meno grandi a seconda delle specie,  sono formati da un anello di piume e hanno la funzione principale di far convergere i suoni verso le cavità auricolari che sono nascoste dietro questi dischi. Inoltre le aperture auricolari destra e sinistra sono asimmetriche, cioè l’orecchio destro è spostato leggermente più in basso del sinistro e questo favorisce la localizzazione delle prede.
Alcuni Gufi, come il Gufo Comune, hanno sulla testa dei ciuffi auricolari (ciuffi di penne), più o meno sviluppati a seconda delle specie.

Curiosità

Ho definito il Gufo un predatore silenzioso ed è proprio una sua speciale caratteristica, ha un volo assolutamente silenzioso.
Questo è garantito dalla particolare forma, struttura e morbidezza di alcune penne delle ali, le remiganti primarie.

La maggior parte dei Gufi nidifica in posti alti, su alberi, vecchi edifici o muri diroccati. Occasionalmente le Civetta e il Gufo Comune possono nidificare nel terreno, tra arbusti e sterpi.

Tipica è la Civetta delle Tane, presente in America, la quale nidifica in gallerie sotterranee, a volte scavate da sè, ma più spesso prese in prestito da grossi roditori (es: Cani delle Praterie); i loro nidi vengono ricoperti con gli escrementi dei grandi mammiferi da pascolo per cercare di nascondere l’odore dei pulcini dai predatori ( Donnole, Opossum, Tassi). Inoltre, per ulteriore difesa, se un predatore riuscisse ad avvicinarsi al nido i pulcini attuano un richiamo d’emergenza che imita un Serpente a Sonagli, così i predatori scappano!

Immagino

Mentre il laboratorio si svolge, possiamo parlare del Gufo nel suo valore di animale che ci ispira pensieri, riflessioni e permette alla nostra fantasia di giocare e magari capire qualcosa di noi…
possiamo porci e porre al bambino alcune domande che facilmente si ispirano al Gufo, alle sue affascinanti caratteristiche e alle sue curiosità.

I Gufi hanno un volo silenzioso…tu riesci a muoverti senza far rumore?
Prova a camminare, correre e saltellare come se fossi un Gufo…silenzioso!

Se fossi un Gufo o una Civetta come immagini il tuo nido? Disegna e/o racconta come e dove lo costruiresti e che strategie di difesa vorresti progettare.

Permettiamo allora che il bambino disegni o racconti, a seconda di come meglio può esprimere ciò che ha in mente.

Buon divertimento.

Diana Calanchi

Educatore Cinofilo SIUA
tel.: 347 097 60 41
Diana Calanchi

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