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Viste da Me 1 Giugno 2020

conilCane … in Quarantena

Quarantena...

La vita con i nostri cani nel periodo della crisi.

La parola crisi indica una perturbazione nella vita di un individuo o di una collettività, con effetti più o meno gravi e duraturi.

Ci troviamo in un periodo cristallizzato, in cui tutto sembra essere sospeso e le nostre certezze e la nostra routine è stata improvvisamente modificata da un nemico invisibile, i cui effetti però sono tangibili e visibili a tutti.

In questi giorni, viviamo in un turbinio di esperienze emotive che ci rendono più fragili e sensibili e questo, a seconda della nostra individualità, ci porta a chiuderci ulteriormente in noi stessi, o ad aprirci e cercare, mediante l’utilizzo dei social, di restare connessi con il resto del Mondo, perché sapere che le nostre difficoltà sono poi quelle di tutti, in qualche modo ci rassicura, consola e ci aiuta a sdrammatizzare.

di questo cambiamento cosi radicale delle nostre abitudini e limitazioni della nostra libertà personale, ne sono protagonisti anche i nostri Cani

Sicuramente, poiché il cane è un animale estremamente sociale, accoglierà con gioia ed entusiasmo il poter stare a stretto contatto con noi e condividere con noi ogni singolo momento della giornata, come se fosse sempre un giorno di festa.

Tuttavia, non bisogna dimenticare che un ruolo molto importante lo riveste l’osmosi emozionale, ossia la condivisione di emozioni tra noi e il nostro cane, e questa trasmissione avviene attraverso segnali olfattivi, il cane annusa letteralmente le nostre emozioni.

Per cui il nostro amico a quattro zampe riesce a percepire perfettamente che ciò che stiamo attraversando non è un periodo di vacanza e di spensieratezza, e lo noterà dal fatto che a volte noi siamo più nervosi, preoccupati, stiamo tutti sempre in casa, e di conseguenza anche le abitudini del cane muteranno perché sarà continuamente coinvolto in qualche attività da parte nostra o dei nostri figli, non avrà più quelle ore in cui poteva riposare tranquillamente perché era da solo, non potrà più incontrare i suoi amici, ma sarà portato fuori solamente per i suoi bisogni fisiologici, le passeggiate saranno brevi e non distese, in quanto anche per strada si avvertirà la tensione.

alcuni consigli sul comportamento

Tutto questo sarà per lui fonte di stress, ecco perché dovremmo cercare di:

Mantenere il più possibile una routine, magari mantenendo stabili gli orari delle uscite o dei pasti

Lasciare al cane la possibilità di appartarsi, se ne ha voglia, aumentando il numero di cucce presenti in casa, in modo che possa decidere dove stare e non ingaggiarlo continuamente.

Sfruttare al meglio i 200m di uscita consentita, non partendo prevenuti sul fatto che per il cane 200m sono molto pochi, ma provare a considerare il fatto che possiamo fare una sorta di cerchio ideale con un raggio di 200m e muoverci all’interno di questo.

Mentre prima la parte iniziale della passeggiata era vissuta da noi come dei metri che separavano l’abitazione dal parco o dall’area cani e quindi, questo tragitto, veniva percorso molto velocemente, adesso proviamo a renderlo parte integrante della passeggiata stessa, lasciando al cane la possibilità di annusare, perlustrare e osservare. Infatti anche a loro come per noi sembrerà strano non vedere più tanta gente in giro, le poche persone in giro con parte del volto coperto e che camminano con circospezione; non sentire più i rumori della città, il tutto avvolto da un silenzio irreale.

Rendere la passeggiata interattiva, magari cercando insieme al cane dei suoi giochi che avremmo nascosto precedentemente; oppure una piccola mobility cittadina sfruttando l’arredo urbano.

In casa fare delle attività con il cane come dei problem solving, o coinvolgerlo nelle nostre attività quotidiane, sempre rispettando i suoi tempi di riposo.

Coinvolgere anche i bambini in alcune attività da fare con il cane, come la preparazione del pasto, la costruzione di giochi fatti con materiali di riciclo da proporre al cane.

In questo periodo passeremo più tempo ai fornelli, e anche il cane vedendoci così indaffarati e sentendo i vari profumi sarà sempre pronto ad elemosinare del cibo. Allora potremmo preparare, magari coinvolgendo anche i bambini, dei biscotti appositamente per lui.

Rimane molto importante dare al cane dei momenti di autonomia, altrimenti diventerà totalmente dipendente da noi, e questo si ritorcerà contro quando torneremo alla nostra routine e il nostro cane dovrà riabituarsi a stare improvvisamente tante ore da solo.

e il sistema immunitario?

Mai come in questo momento sia noi che i nostri animali, dovremmo cercare di sostenere il nostro sistema immunitarioLa condizione di stress ripetuta nel tempo, le emozioni che viviamo in questo periodo, l’assenza di movimento indeboliscono il nostro organismo e quello dei nostri cani.

Tutto ciò, per la stretta connessione esistente tra intestino e cervello, provoca una disbiosi con conseguente indebolimento del sistema immunitario.

Ecco perché, soprattutto in questo periodo sarà molto importante curare l’alimentazione dei nostri cani, preferendo una dieta fresca e variata, magari con l’aggiunta di un probiotico che vada a ristabilire la flora batterica alterata. Quindi sarà da preferire carne fresca e verdure, piuttosto che carboidrati soprattutto raffinati in quanto alzano bruscamente l’indice glicemico e danno un’energia prontamente disponibile che il cane tramuterà in un senso di irrequietezza subito dopo il pasto.

Al contrario sarà meglio mettere nella ciotola del cane o come fuori pasto degli snack naturali (es. carne o pesce essiccato) da sgranocchiare, in quanto l’attività di masticazione abbassa i livelli di stress, libera endorfine e quindi aumenta la sensazione di benessere.

Un aiuto per rafforzare il sistema immunitario ci viene anche dalla fitoterapia, micoterapia, omeopatia e omotossicologia, grazie alla presenza di preparati e composti che lavorano in sinergia con l’organismo del nostro cane  e  ne aumentano la resistenza ai vari stressor.

un aiuto per il corpo e l'anima

L’utilizzo di oli essenziali in diffusione o per via topica possono essere molto utili, in quanto svolgono un’attività sia sulla sfera emotiva che fisica.

I più utilizzati per queste circostanze possono essere:

l’olio essenziale di lavanda: “lava” via la tristezza, è rilassante, calmante, allevia stress e tensioni sia per il corpo che per la mente.

L’olio di agrumi e in particolar modo di arancio dolce: ristabilisce l’energia fisica, dona positività, resilienza, antiossidante, antidepressivo.

L’olio essenziale di melissa: potere calmante, sedativo dell’ansia è un tonico per il cuore.

Tutti gli oli essenziali per svolgere appieno la loro azione devono essere di buona qualità e di origine biologica.

Un altro aiuto viene dalla floriterapia australiana.

L’utilizzo di bouquet di fiori diversi a seconda della situazione in cui si trova un individuo e delle sue emozioni predominanti, va a svolgere un lavoro di riequilibrio emotivo e fisico molto utile per i nostri cani sia adesso, in corso di crisi, che in un prossimo futuro quando noi riprenderemo le nostre attività lavorative e i nostri cani vivranno un ulteriore cambiamento delle loro abitudini.

Sicuramente il mix di fiori che può essere utilizzato in questo periodo è l’emergency, utile nel superare periodi caratterizzati da stress emotivi molto intensi e per ritrovare la tranquillità.

 

 

 

Per concludere, da questo momento di perturbazione dei nostri equilibri sicuramente ne usciremo tutti cambiati, sia noi che i nostri cani, ma sta a noi decidere le modalità e i tempi.

Carmen Silvia Montesano

Medico Veterinario Comportamentalista
Educatore Cinofilo SIUA

tel.:349 098 3912
referente Medico Sanitario
Carmen Silvia Montesano

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